Lo statuto

ART.  1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

È costituita l’associazione senza fini di lucro denominata “San Cristoforo – un pezzo di strada insieme” ONLUS (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), con sede in Parma, Via Anna Frank 11; la durata dell’associazione è illimitata.

ART.  2  SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L’associazione “San Cristoforo – un pezzo di strada insieme”, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale, si prefigge di dare un sostegno fraterno a giovani-adulti che vivono ancora situazioni di precarietà a causa di situazioni problematiche  non hanno saputo usufruire dei propri diritti di persone.

Gli interventi sono finalizzati a ricreare le condizioni favorevoli per un ricominciare; e le modalità di recupero sociale individuano nella comunità ecclesiale, inserita nella vita di un quartiere, il luogo più idoneo per un reinserimento sociale. È una modalità di recupero che ha la sua carta vincente nell’essere inserita nella dinamica di una comunità ecclesiale, che opera nel quartiere “Cittadella”.

Pertanto la comunità ecclesiale e quella civile con tutte le loro dinamiche aggregative diventano un contesto vitale idoneo affinchè persone deboli e fragili possano riprendere  con coraggio e decisione il cammino della loro vita.

Gli ospiti vivendo un’esperienza, da verificarsi per ogni soggetto, sentendosi inseriti e accolti all’interno di un ambiente che ha le caratteristiche della Casa-famiglia, usufruendo di un periodo di pace  e di sostegno,  possono così porre le basi per una progressiva serenità interiore e nel contempo sperimentarsi nel contesto sociale e lavorativo.

I soggetti saranno aiutati a sviluppare la propria crescita autonoma a livello di:

-          attivazione di nuove risorse relazionali;

-          stabilizzazione affettiva e di legami significativi;

-          consolidamento di una attività lavorativa con un adeguato ingresso economico;

-          individuazione di una prospettiva abitativa;

-          ricostruzione dei vincoli familiari (ove vi sia ancora la possibilità);

-          integrazione delle prospettive personali in un progetto di vita proiettato al futuro.

Per la realizzazione dei propri scopi l’associazione si propone in particolare:

-          di sostenere il cammino dei soggetti mediante l’apporto di “una famiglia più grande”, in questo caso una parrocchia o ancora meglio un insieme di persone che abitano in un territorio;

-          si intende progettare gli interventi educativi mediante apporti informali e non strutturati, contando prima di tutto sulla normalità di relazioni che si possono vivere in un ambiente naturale, ossia quotidiano, sempre più reale, improntato allo stile di vita fraterna;

-          ci si avvale dell’apporto di operatori qualificati, messi a disposizione anche dalle strutture pubbliche, ma il suo punto di forza sarà dato dalle relazioni che nella normalità di vita si potranno stabilire tra le persone seguite e le agenzie educative presenti sul territorio.

La sfida che si intende perseguire è quella di promuovere l’integrazione dei soggetti ritenuti più deboli attraverso una rete di sostegno sociale e umano portato avanti da tutta una comunità che se ne fa carico.

Per lo svolgimento delle suddette attività l’associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che gratuite.

ART.  3  RISORSE ECONOMICHE

L’associazione trae le risorse  economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle Attività da:

1)   contributi degli aderenti all’associazione e di privati,

2)   contributi dello stato, di enti e istituzioni pubbliche o di organismi internazionali;

3)   contributi dei soggetti seguiti, qualora svolgano attività lavorative;

4)   donazioni e lasciti testamentari;

5)   entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;

6)   entrate derivanti da attività istituzionali;

7)   beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal CONSIGLIO DIRETTIVO e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

L’associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART.  4 BILANCIO O RENDICONTO

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

ART.  5  I SOCI

L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.

I soci si dividono nelle seguenti categorie:

- Fondatori: sono coloro che partecipano alla costituzione dell’associazione;

- Ordinari: sono coloro che aderiscono all’associazione nel corso della sua esistenza impegnandosi a pagare per tutta la permanenza del vincolo associativo la quota annuale;

- Benemeriti: sono coloro che abbiano contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale o economico alla costituzione o alla vita dell’associazione. Essi sono esonerati dal pagamento di quote annuali.

La divisione dei soci in categorie non implica comunque differenza di trattamento fra i medesimi riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione.

ART.  6  CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati.

Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno 3 mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo per: comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per due anni.

Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione opera automaticamente col decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART.  7  DOVERI E DIRITI DEI SOCI

Tutti i soci sono obbligati:

1)   ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

2)   a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione

3)   a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;

4)   a prestare la loro opera a favore della associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

Tutti i soci hanno diritto:

1)   a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione,

2)   a partecipare all’Assemblea con diritto di voto secondo il principio del voto singolo di cui all’art. 2532 secondo comma c.c.;

3)   ad accedere alle cariche associative;

4)   a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.

ART.  8  ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’Associazione:

1)   l’Assemblea dei soci;

2)   il Consiglio direttivo;

3)   il Presidente;

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere vincolata o limitata ed è informata  a  criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo o passivo.

Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese vive

effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto

ART.  9  ASSEMBLEA

L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.

L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta all’anno e ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:

1)   approva il bilancio consultivo e preventivo;

2)   elegge i componenti del Consiglio Direttivo;

3)   delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

4)   delibera l’esclusione dei soci:

5)   delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal vice-Presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno quindici giorni prima della data della riunione e contengono l’ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione o in alternativa mediante analogo avviso da affliggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati

Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ed inserite nel libro verbale delle riunioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario.

ART.  10  CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore  a 9, nominati dall’Assemblea dei soci medesimi.

I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando

i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in  carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.

Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

1) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

2) predisporre il bilancio preventivo e consultivo;

3) nominare il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario;

4) deliberare sulle domande di nuove adesioni;

5) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e,

in assenza di entrambi, da un altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni trimestre e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga

opportuno o almeno 1/3 dei consiglieri o almeno il 30% dei soci ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole

della maggioranza degli intervenuti .

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

I verbali di adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri oppure a mezzo del Presidente, anche ad estranei all’associazione il potere di compiere determinati atti in nome e per conto dell’associazione.

ART.  11   IL PRESIDENTE

Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché

l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza al membro del Consiglio più anziano d’età.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.

Su deliberazione del Consiglio Direttivo il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’associazione anche ad estranei del Consiglio medesimo.

ART. 12  SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllori cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 13  RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

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di piccola entità
a Parma e provincia
di materiale vario
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331.1337103